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13 Ottobre 2023

Progetto da 1,2 milioni di euro per dare un lavoro ai fragili

Fondazione Cariplo e 35 associazioni sono unite per questo obiettivo

Fonte: La Provincia Pavese

PAVIA - Generare lavoro di qualità, nel segno della sostenibilità ambientale e dell'inclusione sociale. Sono questi gli obiettivi del progetto "Sole, Solidarietà-Sostenibilità-Opere-Lavoro-Emancipazione", che vede coinvolte associazioni del terzo settore, con il supporto di 26 enti. Insieme hanno presentato a Fondazione Cariplo questo piano panecpando al bando per gli Interventi Emblematici maggiori.

Il Piano d'intervento

Un progetto dal costo complessivo di 1,2 milioni, 1 milione il contributo ricevuto dalla Fondazione, 200 mila euro il cofinanziamento dei 9 partner che hanno deciso di fare rete, dando vita a "Il Grup", "Il nodo", e lavorare per restituire dignità ai più fragili, rivolgendosi a persone con disabilità, disoccupati, minori stranieri, donne vittime di violenza, madri monoparentali, studenti inoccupati, Neet.

Ieri la presentazione in Apolf, moderata da Stella Bellaviti (Acli), di una progettazione che intende intercettare 120 persone per favorirne l'inserimento lavorativo, attivare oltre 50 tirocini, avviare 25 percorsi per chi è diversamente abile. Perché, spiega Marco Bollani, della "Cooperativa Come Noi", «sono indispensabili meno assistenzialismo e maggiore innovazione sociale»

E necessario - chiarisce - coniugare cultura sociale e imprenditoriale - «L'Emblematico è un'opportunità che Fondazione Cariplo mette a disposizione dei territori per costruire progettualità che davvero possano cambiare qualcosa» sottolinea Valeria Negrini, vicepresidente della Fondazione Cariplo, mentre Giancarlo Albini, presidente della Fondazione Comunitaria, aggiunge: «È un progetto Emblematico al quadrato in quanto è frutto della capacità di fare rete e rafforzare le relazioni. E la coprogettazione tra i vari protagonisti deve essere il nuovo metodo di lavoro», «Il presidente Albini - evidenzia Luca Benicchi, Cooperativa 381 - è stato il primo a credere in Sole»

«Una progettazione che punta al recupero e alla valorizzazione della memoria contadina, mettendo al centro la reciprocità, la cura, l'ambiente», chiarisce Mimmo Damiani, Cooperativa Famiglia Ottolini, che poi entra nel dettaglio, spiegando che «è prevista la creazione di una startup per la trasformazione e la preparazione artigianale di prodotti agroalimentari tipici e pregiati, un circuito di ristoranti, botteghe solidali, turismo lento, una Casa delle mani a Pavia, per recuperare le capacità manuali e sensibilizzare al riuso, e persino Ape anni 50 come negozi itineranti»

«Si è stati capaci di lavorare insieme - sostiene il rettore del Collegio Bormmeo Alberto Lolli -. E credo che, in una città, il futuro possa essere solo insieme». Fanno parte del Grup anche: Apolf; parrocchia del Santissimo Salvatore; Acli; Cooperativa Sociale Gli Aironi; Oltre Confine Scs Onlus; Associazione Babele Odv.

Stefania Prato

Articolo scritto da admin-rodolfo

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